Lo sciopero degli autotrasportatori e la conseguente grave carenza di carburanti stanno determinando una situazione di emergenza logistica senza precedenti nel territorio della Campania. Il blocco del settore, scaturito dalle proteste contro il caro benzina, ha provocato lo svuotamento dei distributori in diverse zone, con particolare criticità nella provincia di Napoli. Questa paralisi dei rifornimenti sta rendendo materialmente impossibile per molti docenti e personale ATA raggiungere le sedi scolastiche, mettendo a rischio la continuità didattica e la regolare erogazione dei servizi essenziali.
Il disagio non riguarda solo la mobilità dei lavoratori, ma si estende a tutta la macchina scolastica, influenzando il trasporto degli studenti e il funzionamento delle mense. In questo scenario di forza maggiore, le organizzazioni sindacali hanno già attivato canali formali per tutelare il personale, chiedendo interventi urgenti agli organi competenti. La preoccupazione principale risiede nella gestione delle assenze: senza una linea guida univoca, i lavoratori si trovano a dover navigare tra il rischio di assenze ingiustificate e la necessità di documentare correttamente l'impossibilità di raggiungere il posto di lavoro.
Le reazioni sindacali e la richiesta di interventi urgenti all'USR
Le organizzazioni sindacali hanno reagito tempestivamente alla crisi, muovendo azioni coordinate per evitare che il personale scolastico sia penalizzato per cause non imputabili alla propria volontà. La FLC CGIL Campania ha inviato una richiesta formale all'Ufficio Scolastico Regionale (USR) tramite il Protocollo n. 027/2026, sollecitando indicazioni uniformi sulla gestione delle assenze e sulla prevenzione di disparità di trattamento tra i lavoratori. L'obiettivo è garantire che ogni docente o ATA che non può raggiungere la scuola a causa dei blocchi stradali o della mancanza di carburante sia tutelato giuridicamente.
Parallelamente, la Federazione Gilda Unams Campania ha richiesto la chiusura temporanea dei plessi scolastici, sottolineando la necessità di emanare indicazioni amministrative coerenti per tutto il territorio. La sindacale chiede esplicitamente la tutela giuridica ed economica del personale e un incontro urgente con l'USR per definire le modalità operative. Anche la UIL Scuola si è fatta promotrice della richiesta di priorità nell'approvvigionamento dei servizi essenziali e della creazione di numeri di emergenza dedicati alle scuole per coordinare le necessità logistiche in tempo reale.
Il rischio dell'autocertificazione e la tutela del personale
In questo clima di incertezza, è circolato tra i docenti e il personale ATA un modello di autocertificazione volto a comunicare l'impossibilità di raggiungere la sede per causa di forza maggiore. Il documento cita il principio giuridico «ad impossibilia nemo tenetur» (artt. 1218 e 1256 c.c.), cercando di inquadrare la mancanza di carburante e i blocchi stradali come eventi indipendenti dalla volontà del lavoratore. Tuttavia, le autorità sindacali e gli esperti del settore hanno lanciato un avvertimento fondamentale: tale modulo non ha alcun valore ufficiale.
Poiché non esiste ancora una circolare ministeriale o una disposizione specifica dell'Ufficio Scolastico Regionale, l'uso di questi moduli autoprodotti espone i lavoratori a rischi significativi. In assenza di una direttiva superiore, ogni dirigente scolastico valuta la giustificazione in autonomia, e alcuni potrebbero non riconoscere l'autocertificazione come valida, portando a possibili conseguenze disciplinari o decurtazioni stipendiali. È dunque fondamentale che il personale non si affidi a documenti non ufficiali, ma proceda a documentare tempestivamente ogni elemento utile a provare l'impedimento, mantenendo un dialogo costante con la segreteria scolastica.
| Soggetto/Azione | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| FLC CGIL Campania | Protocollo n. 027/2026: richiesta di indicazioni uniformi all'USR. |
| Federazione Gilda Unams | Richiesta di chiusura temporanea dei plessi e tutela economica. |
| UIL Scuola | Richiesta di approvvigionamento prioritario e numeri di emergenza. |
| Scadenza Governo | 27 ottobre 2026: tavolo tecnico per decreti di emergenza. |
Cosa cambia concretamente per docenti e personale ATA
In assenza di una circolare ufficiale, la gestione delle assenze rimane attualmente discrezionale per ogni singolo istituto scolastico. Per chi risiede in zone non servite dal trasporto pubblico e dipende esclusivamente dal mezzo privato, la situazione richiede estrema cautela. Non esiste una giustificazione automatica: ogni lavoratore deve fornire prove documentali dell'impossibilità di raggiungere la sede, come ad esempio comunicazioni di disservizio dei trasporti o prove del blocco stradale specifico nel proprio percorso.
È importante sottolineare che, fino a quando non saranno emanate le disposizioni ufficiali dall'Ufficio Scolastico Regionale, il modello di autocertificazione in circolazione non sostituisce le procedure previste dal CCNL. I lavoratori sono invitati a monitorare costantemente i canali ufficiali della scuola e delle federazioni sindacali per ricevere aggiornamenti sui decreti di emergenza che potrebbero essere definiti durante il tavolo tecnico con il Governo previsto per il 27 ottobre 2026.
Punti chiave per la gestione immediata
- Monitoraggio fonti: Attendere le circolari ufficiali dell'USR prima di adottare procedure non standardizzate.
- Documentazione: Conservare prove del blocco stradale o della mancanza di carburante nel proprio comune di residenza.
- Comunicazione tempestiva: Avvisare il dirigente scolastico non appena si ravvisa l'impossibilità di raggiungere la sede, evitando comunicazioni dell'ultimo minuto.
- Attenzione ai rischi: Evitare di considerare l'autocertificazione come "scudo" legale contro eventuali contestazioni per assenza ingiustificata.
La situazione rimane fluida e la scuola campana è chiamata a una gestione di eccezionalità che richiede coordinamento tra dirigenti e rappresentanti sindacali per evitare che la carenza di carburante si traduca in un danno per la carriera dei lavoratori o per il diritto allo studio degli studenti.
FAQs
Sciopero autotrasportatori e carenza carburanti: come gestire le assenze dei docenti in Campania
No, il modello di autocertificazione che sta circolando non ha valore ufficiale e non sostituisce le procedure previste dal CCNL. L'utilizzo di tali moduli non garantisce la giustificazione dell'assenza e può esporre il personale a conseguenze disciplinari o decurtazioni stipendiali.
In assenza di una circolare ufficiale dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR), la valutazione della giustificazione spetta autonomamente al dirigente scolastico. È fondamentale documentare tempestivamente l'impossibilità materiale di raggiungere la sede fornendo ogni elemento utile alla direzione.
Le organizzazioni sindacali chiedono la tutela giuridica ed economica del personale per cause non imputabili alla loro volontà. Nello specifico, la Gilda Unams Campania ha richiesto la chiusura temporanea dei plessi scolastici e indicazioni amministrative uniformi per evitare disparità di trattamento.
Al momento il Ministero dell'Istruzione ha escluso misure di Dad come piano governativo per gestire questa specifica crisi. Si resta in attesa delle indicazioni ufficiali dell'USR e dei provvedimenti che saranno definiti nel tavolo tecnico con il Governo previsto per il 27 ottobre 2026.