La Regione Sicilia ha stanziato 1,5 milioni di euro per finanziare iniziative di formazione e sensibilizzazione contro la mafia nelle scuole di ogni ordine e grado, attraverso il programma “Liberi di scegliere”. L’obiettivo è coinvolgere studenti, operatori scolastici e istituzioni in attività di educazione civica e contrasto alla criminalità organizzata, partendo dall’anno scolastico 2026/2027 e con scadenza ultima il 2 aprile 2026.
- Iniziativa regionale per promuovere la cultura della legalità
- Finanziamento di laboratori, incontri e progetti educativi
- Coinvolgimento di scuole, università, forze dell’ordine e enti territoriali
- Obiettivo: contrastare la criminalità organizzata attraverso l’educazione
Introduzione al programma “Liberi di scegliere”
La Sicilia stanzia 1,5 milioni di euro per le scuole con il programma “Liberi di scegliere”: laboratori e incontri per conoscere la mafia e scegliere da che parte stare. Questo importante finanziamento evidenzia l’impegno della Regione Sicilia nel promuovere una cultura della legalità e della solidarietà tra i giovani, creando occasioni di riflessione e discussione sui temi della criminalità organizzata. Attraverso attività coinvolgenti, come laboratori pratici e incontri con esperti e testimonianze, gli studenti vengono guidati a comprendere le dinamiche della mafia, i rischi e le conseguenze delle attività criminali, e a sviluppare un senso critico solido. Il programma si rivolge a tutte le scuole della regione, coinvolgendo ragazzi di diverse età e formazione, con l’obiettivo di sensibilizzare e formare cittadini consapevoli e responsabili. La disponibilità di questi fondi permette di realizzare azioni concrete, come escursioni, workshop, e seminari, che affinché i giovani possano fare scelte consapevoli e libere, rafforzando il loro senso di appartenenza alla comunità e alla legalità.
Come si concretizza il progetto
Il progetto “Liberi di scegliere” si concretizza attraverso una serie di attività didattiche e formative pensate per coinvolgere attivamente gli studenti e far loro comprendere l’importanza della legalità e della lotta contro la mafia. Le scuole partecipanti vengono coinvolte in laboratori pratici che stimolano il pensiero critico e la riflessione sui fenomeni mafiosi, utilizzando strumenti educativi innovativi e interattivi. Oltre ai laboratori, vengono organizzati incontri con testimonianze dirette di magistrati, forze dell’ordine e figure antimafia, per offrire una visione autentica e complessa della realtà e delle sfide quotidiane nella lotta alla criminalità organizzata. Queste testimonianze aiutano gli studenti a capire meglio le dinamiche mafiose e l’impegno delle istituzioni nel contrastarle. Il progetto prevede anche percorsi di approfondimento storico e giuridico, attraverso cui si analizzano le origini e l’evoluzione delle organizzazioni mafiose, ma anche gli strumenti giuridici e le politiche di contrasto. Le attività si svolgono in sinergia con le istituzioni territoriali, le università e le associazioni antimafia iscritte al RUNTS, creando così un sistema di rete condiviso. Questo approccio multidisciplinare mira a rafforzare il senso civico, la consapevolezza e la responsabilità dei giovani, affinché possano fare scelte consapevoli e autonome, orientate alla legalità. Inoltre, il progetto offre spazi di confronto e dibattito, favorendo la partecipazione attiva dei giovani e promuovendo una cultura diffusa della legalità come fondamento della convivenza civile. Il finanziamento di 1,5 milioni di euro rappresenta un'importante risorsa per implementare queste iniziative, assicurando che il messaggio antimafia raggiunga un numero sempre maggiore di studenti, contribuendo a costruire una società più consapevole e rigorosamente legale.
Risultati attesi e monitoraggio
Per garantire un monitoraggio efficace dei risultati del progetto, verranno adottati strumenti di valutazione qualitativi e quantitativi. Tale approccio permetterà di analizzare sia le competenze acquisite dagli studenti sia l’evoluzione delle loro percezioni e atteggiamenti nei confronti della legalità e della lotta alla criminalità organizzata. Le valutazioni saranno condotte mediante questionari, interviste e osservazioni durante le attività, coinvolgendo studenti, insegnanti e altri operatori coinvolti nel progetto.
Inoltre, saranno analizzati indicatori di cambiamento, come l’aumento della consapevolezza sui rischi associati alle attività criminali e la maggior partecipazione a iniziative di legalità. Questi dati saranno raccolti in modo sistematico prima dell’avvio delle attività, durante il loro svolgimento e al termine del ciclo formativo, al fine di misurare l’impatto complessivo del progetto.
Il monitoraggio continuo permetterà di identificare eventuali criticità e di adattare le metodologie didattiche per migliorare le strategie di sensibilizzazione. L’obiettivo finale è quello di promuovere un cambio culturale duraturo, favorendo tra gli studenti una percezione più chiara e consapevole dell’importanza di scegliere la legalità e di opporsi alla criminalità, come risultato diretto dell’investimento di 1,5 milioni di euro stanziati dalla Regione Sicilia per questa iniziativa.
Quali attività si prevedono nelle scuole
Inoltre, grazie al programma “Liberi di scegliere” con i 1,5 milioni di euro stanziati dalla Sicilia, vengono organizzati eventi aperti alla comunità scolastica e ai genitori, quali incontri con esperti e testimonianze dirette di chi ha vissuto l’esperienza con la mafia. Sono previsti laboratori pratici, come simulazioni di processi e attività teatrali, per favorire la comprensione e la sensibilizzazione sui rischi e le conseguenze dell’illegalità. Le iniziative mirano anche a promuovere valori di legalità, solidarietà e rispetto reciproco, coinvolgendo attivamente gli studenti nel diventare cittadini consapevoli e responsabili. Questo approccio integrato mira a creare una cultura della legalità duratura all’interno delle scuole e nelle comunità locali, stimolando il senso di appartenenza e la responsabilità sociale tra i giovani.
Coinvolgimento e inclusione
Le attività coinvolgono anche università, ASP, Prefetture e forze dell’ordine, favorendo un approccio multidisciplinare e collaborativo nel prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità nelle giovani generazioni.
Come partecipare e organizzare il progetto “Liberi di scegliere”
Le scuole interessate devono presentare domanda entro le ore 23:59 del 2 aprile 2026, tramite PEC all’indirizzo dedicato. La domanda include modulo di adesione, scheda del progetto, delibera del Consiglio d’Istituto e accordi istituzionali.
Modalità di finanziamento e risorse disponibili
Per questa iniziativa sono stanziati 1.500.000 euro, destinati alle scuole che presenteranno proposte documentate e coerenti con gli obiettivi del programma. Ogni scuola può richiedere un contributo massimo di 15.000 euro, suddiviso in due tranche: l’80% subito dopo l’approvazione e il restante al rendiconto finale.
Come funziona la valutazione delle proposte
Una commissione di esperti valuterà i progetti secondo criteri di coinvolgimento di più istituzioni, percentuale di studenti coinvolti e qualità delle attività proposte. Un punteggio massimo di 100 punti assegnerà l’idoneità ai progetti premiati con i finanziamenti.
Perché aderire
Il programma “Liberi di scegliere” rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare il senso civico e la cultura della legalità tra le giovani generazioni siciliane, favorendo la crescita di cittadini consapevoli e responsabili.
Il valore della collaborazione istituzionale
Coinvolgendo più soggetti territoriali e istituzionali, si crea un sistema integrato di azioni di prevenzione e educazione, fondamentale per combattere la mafia sul nostro territorio.
FAQs
La Sicilia investe 1,5 milioni di euro per promuovere l’educazione alla legalità nelle scuole con il progetto “Liberi di scegliere”
La Sicilia ha stanziato 1,5 milioni di euro per finanziare il progetto “Liberi di scegliere” nelle scuole.
L’iniziativa partirà dall’anno scolastico 2026/2027 e ha scadenza il 2 aprile 2026 per la presentazione delle domande.
Le attività mirano a promuovere la cultura della legalità, sensibilizzare contro la mafia e sviluppare il senso critico tra gli studenti.
Sono previsti laboratori pratici, incontri con testimonianze di magistrati, forze dell’ordine, seminari, escursioni, workshop e attività teatrali.
Le scuole presentano domanda entro il 2 aprile 2026 e partecipano organizzando attività, laboratori e incontri con esperti antimafia.
Un'apposita commissione valuterà i progetti in base a coinvolgimento di più istituzioni, qualità delle attività e percentuale di studenti partecipanti, assegnando un massimo di 100 punti.
Il progetto aiuta a rafforzare il senso civico, promuovere la legalità e sviluppare cittadini consapevoli, responsabili e attivi contro la criminalità.
Le scuole possono ricevere un contributo massimo di 15.000 euro, suddiviso in due tranche (80% subito e il restante a rendiconto), per realizzare attività e progetti anticrimine.
Il coinvolgimento di università, forze dell’ordine e enti territoriali favorisce un approccio multidisciplinare e collaborativo nella prevenzione e lotta contro la mafia.