Presentazione della nuova fase sperimentale
Dal 30 settembre, l'INPS ha avviato ufficialmente la seconda fase della riforma sulla disabilità, un progetto pilota che si estenderà fino al 31 dicembre 2026. Questa iniziativa innovativa ha come obiettivo principale l'introduzione di modalità di accertamento più moderne e efficienti, basate su sistemi telematici.
Obiettivi e finalità della sperimentazione
La principale finalità di questa sperimentazione è ottimizzare i processi di valutazione delle disabilità, riducendo i tempi di attesa e migliorando l’efficacia delle procedure di riconoscimento. La sperimentazione mira anche a garantire maggiore trasparenza e tracciabilità attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.
Province coinvolte e territori di applicazione
Le nove province coinvolte nel progetto sono:
- Alessandria
- Genova
- Isernia
- Lecce
- Macerata
- Matera
- Palermo
- Teramo
- Vicenza
Oltre a queste aree, la sperimentazione si estende anche alle regioni autonome Valle d’Aosta e Trento, territori sui quali l’INPS non gestirà direttamente le pratiche di accertamento.
Novità principali: digitalizzazione del processo di certificazione medica
Il cambiamento più significativo è rappresentato dall'obbligo di invio telematico del certificato medico. Questa novità introduce un sistema automatizzato che sostituisce le modalità tradizionali, garantendo una gestione più rapida e precisa delle pratiche.
Modalità di abilitazione e formazione dei medici certificatori
I medici certificatori coinvolti possono essere suddivisi in due categorie:
- Medici già profilati: Hanno accesso immediato alle credenziali esistenti e possono trasmettere i certificati telematici limitatamente ai soggetti residenti o domiciliati nelle aree di sperimentazione.
- Medici non ancora abilitati: Devono richiedere apposita abilitazione compilando il modulo AP110 – Richiesta di abilitazione ai servizi telematici per medici certificatori, disponibile sul portale ufficiale dell’INPS. L’istituto ha previsto sessioni di formazione e supporto tecnico per facilitare questa transizione.
Questa modalità permette di snellire le pratiche e migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini, garantendo tempi di risposta più rapidi.
Efficienza e nuove modalità di convocazione alle visite mediche
Per rendere più rapido il processo di approvazione delle domande, il nuovo sistema prevede:
- Trasmissione anticipata dei dati socioeconomici: I soggetti interessati possono condividere queste informazioni attraverso strumenti di identità digitale ([SPID](https://www.spid.gov.it/), [CIE](https://www.cie.interno.gov.it/), [CNS](https://www.agid.gov.it/it/innovazione/digitale/identita-digitale)), o con il supporto di patronati e associazioni di categoria.
- Convocazioni alle visite mediche: Gestite esclusivamente tramite raccomandata A/R, con possibilità di consultare lo stato di avanzamento delle pratiche attraverso il Portale della Disabilità.
In caso di assenza ingiustificata alla visita, si verifica la *rinuncia automatica* alla valutazione di base. Tuttavia, è possibile richiedere una nuova convocazione dimostrando eventuali impedimenti.
L’INPS fornisce sul proprio sito tutte le informazioni necessarie e il supporto richiesto a cittadini e professionisti coinvolti nel percorso.
FAQs
INPS avvia la fase avanzata della riforma sulla disabilità: coinvolgimento di nove province fino al 2026
La seconda fase sperimentale della riforma sulla disabilità, avviata dall'INPS dal 30 settembre 2023 e prevista fino al 2026, consiste in un progetto pilota volto a modernizzare e digitalizzare i processi di accertamento delle disabilità attraverso modalità più efficienti, coinvolgendo specifiche province italiane.
Le province coinvolte sono Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo e Vicenza. Sono state selezionate per testare le nuove modalità di accertamento su diverse realtà territoriali, favorendo un'implementazione più ampia in futuro.
Attraverso l'implementazione di strumenti digitali e sistemi telematici, questa fase mira a ridurre i tempi di attesa, aumentare la trasparenza e garantire una gestione più accurata e tracciabile delle pratiche di riconoscimento della disabilità.
La principale innovazione consiste nell'obbligo di invio telematico dei certificati medici, sostituendo le modalità tradizionali, e attraverso sistemi automatizzati che rendono il processo più rapido, preciso e tracciabile.
I medici già profilati possono accedere immediatamente alle credenziali, mentre quelli non ancora abilitati devono richiedere l'accesso compilando un modulo dedicato sul portale INPS e partecipando a sessioni di formazione e supporto tecnico per garantire una transizione fluida.
I soggetti interessati possono condividere i dati tramite strumenti di identità digitale come SPID, CIE o CNS, oppure con il supporto di patronati e associazioni di categoria, facilitando un'accesso più rapido alle visite mediche e alle procedure di valutazione.
Le convocazioni sono gestite esclusivamente tramite raccomandata A/R, con possibilità di verificare lo stato di avanzamento delle pratiche attraverso il Portale della Disabilità, rendendo il processo più preciso e tracciabile.
In caso di assenza ingiustificata, si verifica la rinuncia automatica alla valutazione di base, ma è possibile richiedere una nuova convocazione dimostrando eventuali impedimenti, garantendo così flessibilità nel percorso.
L'INPS offre sul proprio sito tutte le informazioni aggiornate e il supporto necessario sia ai cittadini che ai professionisti coinvolti nel percorso di accertamento e certificazione delle disabilità, facilitando un percorso più chiaro e accessibile.