La Regione Liguria ha ufficializzato l'avvio della filiera formativa tecnologico-professionale 4+2, un modello educativo innovativo volto a creare un ponte strutturato tra l'istruzione professionale e l'alta formazione tecnologica. L'iniziativa mira a fornire agli studenti percorsi formativi che integrino competenze tecniche avanzate con le reali esigenze del mondo del lavoro e della produzione locale, facilitando una transizione fluida verso l'istruzione terziaria.
Il cuore di questo progetto risiede nella possibilità per gli studenti di conseguire, in un arco temporale di sei anni, il diploma di specializzazione per le tecnologie applicate. Questo traguardo finale è pensato per chi desidera una formazione di alto livello che unisca la pratica professionale alla specializzazione tecnologica, permettendo un rapido inserimento lavorativo o la prosecuzione degli studi universitari. La filiera si articola attraverso un sistema integrato che vede protagonisti istituti tecnici, istituti tecnologici superiori (ITS Academy) e strutture formative accreditate dalla Regione.
L'obiettivo primario è contrastare la dispersione scolastica e potenziare l'occupabilità dei giovani, rispondendo alla domanda di tecnici specializzati in settori strategici. Attraverso il modello 4+2, gli studenti possono completare un quadriennio di istruzione tecnica o professionale e proseguire con un biennio di specializzazione presso gli ITS Academy, ottenendo un titolo di studio di livello terziario riconosciuto a livello nazionale ed europeo.
Cosa prevede la filiera tecnologico-professionale 4+2
La struttura della filiera 4+2 si basa su un modello di offerta formativa integrata che riduce la durata dei percorsi di istruzione tecnica e professionale da cinque a quattro anni. Al termine di questo quadriennio, gli studenti che hanno superato l'esame di maturità possono accedere immediatamente al mondo del lavoro con qualifiche richieste dal mercato o proseguire il percorso formativo presso un ITS Academy per un ulteriore biennio.
Il percorso formativo è caratterizzato da un forte potenziamento delle discipline laboratoriali e professionali, con un incremento significativo delle esperienze di formazione scuola-lavoro e dei contratti di apprendistato. Durante i primi quattro anni, l'attenzione è rivolta al consolidamento delle esperienze on the job, al potenziamento delle competenze STEM, alla didattica laboratoriale e all'adozione di metodologie didattiche innovative. È inoltre previsto il coinvolgimento attivo di docenti esperti provenienti dal mondo del lavoro, sia nella progettazione dell'offerta formativa che nella fase di erogazione didattica.
Per garantire la continuità degli apprendimenti, la filiera promuove il raccordo tra istruzione tecnica e percorsi di istruzione terziaria, facilitando l'accesso alle lauree professionalizzanti. Un elemento chiave è l'introduzione dei "Patti educativi 4.0", accordi a livello regionale o interregionale tra istituti, università, imprese e centri di ricerca. Questi patti permettono la condivisione di risorse professionali e strumentali per esperienze didattiche innovative e per il supporto nella progettazione di percorsi di formazione scuolalavoro.
Inoltre, la riforma prevede l'internazionalizzazione dei percorsi attraverso:
- L'insegnamento di discipline non linguistiche in lingua inglese tramite la metodologia CLIL;
- Lo sviluppo di programmi di scambi internazionali e tirocini all'estero;
- L'attivazione di iniziative per il conseguimento di certificazioni linguistiche;
- L'offerta di moduli didattici in lingua inglese all'interno dei percorsi ITS.
Contesto e precedenti
L'attivazione di questa filiera si inserisce in un quadro di riforma più ampio degli Istituti Tecnici, volto ad adeguare i curricoli all'evoluzione del settore produttivo nazionale. Il quadro normativo di riferimento richiama la necessità di promuovere la metodologia didattica per competenze e l'integrazione dei saperi attraverso la progettazione interdisciplinare e multidisciplinare. La filiera 4+2 rappresenta la risposta concreta alla necessità di creare percorsi che non siano solo teorici, ma strettamente connessi alle esigenze del tessuto produttivo.
A livello regionale, la Liguria ha dimostrato un forte impegno nel sostenere questo modello attraverso investimenti significativi. La Regione ha approvato risorse per potenziare il sistema duale e le filiere tecnologico-professionali, riconoscendo che questi percorsi sono fondamentali per la competitività del territorio. L'obiettivo è accompagnare i giovani verso una crescita qualificata, creando un dialogo costante tra scuola, formazione professionale e ITS Academy.
Il contesto è anche influenzato dalle dinamiche di orientamento degli studenti. Dati recenti evidenziano che una parte significativa dei giovani non dispone di informazioni sufficienti per scegliere consapevolmente il proprio futuro. La filiera 4+2 risponde a questa criticità offrendo un percorso chiaro e strutturato, dove la transizione tra i diversi livelli di istruzione è predefinita e supportata da una rete di attori istituzionali e privati.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'attivazione della filiera 4+2 comporta cambiamenti operativi e progettuali significativi per l'intera comunità scolastica. Per il personale docente e ATA, la novità principale riguarda la necessità di collaborare alla progettazione di percorsi quadriennali che richiedono una forte integrazione con il mondo del lavoro. I docenti saranno chiamati a collaborare con esperti esterni per definire i curriculi e a gestire classi che avranno un monte ore di compresenze incrementato per le attività di laboratorio.
Le scuole coinvolte dovranno gestire la transizione verso il modello quadriennale, che prevede:
- La definizione di quadri orari per l'area di indirizzo generale e per l'area di indirizzo flessibile;
- L'utilizzo della quota a disposizione della scuola, pari a 231 ore annuali per il quinto anno di corso (nel modello tradizionale), da riadattare alla logica del quadriennio;
- La partecipazione a progetti di co-progettazione con imprese, consorzi e università per la creazione di percorsi integrati;
- L'attivazione di percorsi di orientamento più intensivi per supportare gli studenti nella scelta del proseguimento verso gli ITS Academy.
Per le segreterie scolastiche, l'impatto riguarda la gestione delle candidature e delle iscrizioni. Le procedure per l'attivazione dei percorsi quadriennali per l'anno scolastico 2027/2028 richiedono una presentazione delle candidature entro scadenze precise (tra il 1° e il 15 ottobre 2026 per alcuni istituti specifici). Inoltre, sarà necessario gestire i flussi di studenti che transitano tra diversi enti formativi (scuola, ITS e strutture accreditate), garantendo la corretta tracciabilità dei titoli di studio e delle competenze acquisite.
I dirigenti scolastici avranno il compito di coordinare i "Patti educativi 4.0", cercando sinergie con gli enti locali e le imprese per la condivisione di risorse strumentali. Questo comporterà una maggiore attività di networking territoriale e la necessità di monitorare l'efficacia dei percorsi di specializzazione, assicurando che gli studenti raggiungano i risultati di apprendimento previsti dal Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).
In sintesi, il passaggio alla filiera 4+2 richiede un cambiamento di paradigma organizzativo: la scuola non è più un'isola, ma un nodo di una rete formativa che include il mondo produttivo e l'alta formazione tecnologica, con l'obiettivo di garantire una continuità didattica senza interruzioni tra il diploma e l'inserimento lavorativo.
Le posizioni
L'introduzione della filiera tecnologico-professionale 4+2 e la riforma degli Istituti Tecnici hanno generato diverse reazioni nel panorama sindacale e istituzionale. La FLC CGIL Liguria ha convocato assemblee specifiche per discutere della "Riforma" degli Istituti tecnici, evidenziando la necessità di monitorare gli aspetti tecnici e operativi della transizione. Le organizzazioni sindacali pongono l'accento sulla tutela dei diritti dei lavoratori e sulla qualità dei percorsi formativi, chiedendo che l'integrazione con il mondo del lavoro non avvenga a scapito della formazione teorica e dei diritti degli studenti.
Dall'altra parte, la Regione Liguria e l'Assessore alla Formazione hanno espresso un forte sostegno alla misura, definendola un "passo decisivo per l'occupabilità dei giovani". La posizione istituzionale è chiara: la filiera 4+2 è vista come lo strumento principale per contrastare la dispersione scolastica e rispondere alle esigenze del tessuto produttivo locale, garantendo al contempo una maggiore competitività al territorio attraverso la formazione di tecnici altamente specializzati.
Le ITS Academy, pur non avendo rilasciato comunicati di opposizione, si inseriscono nel contesto come destinatari privilegiati dei percorsi di specializzazione. La loro partecipazione alla filiera è vista come un'opportunità per aumentare il numero di iscritti ai corsi di alta formazione, beneficiando di un flusso di studenti già orientati e preparati dalle scuole superiori quadriennali.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Durata Percorso | 4 anni di istruzione tecnica/professionale + 2 anni di specializzazione ITS |
| Titolo Finale | Diploma di specializzazione per le tecnologie applicate (livello terziario) |
| Risorse Regionali | 100.000 euro per il potenziamento dei 14 percorsi IeFP coinvolti |
| Risorse Statali | 1.074.000 euro per integrare i percorsi IeFP nel sistema duale (2025/2026) |
| Scadenze Candidature | 1° - 15 ottobre 2026 (per alcuni istituti specifici) |
| Iscrizioni Scuola | 13 gennaio - 14 febbraio 2026 (per l'a.s. 2026/2027) |
FAQs
Liguria, attiva la filiera formativa tecnologico-professionale 4+2
Per accedere ai corsi ITS Academy è necessario essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore. Inoltre, i candidati devono superare un test di ammissione e un colloquio motivazionale.
Le iscrizioni alle prime classi per l'anno scolastico 2026/2027 sono aperte dal 13 gennaio al 14 febbraio 2026. Le domande possono essere presentate online tramite la piattaforma Unica utilizzando credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS.
I contenuti variano in base agli indirizzi specifici, che spaziano da Servizi Commerciali e Turismo a Manutenzione e Assistenza Tecnica, fino a settori come Agricoltura, Elettronica, Meccanica e Amministrazione Finanza e Marketing. Ogni percorso è strutturato per fornire competenze tecnologiche correlate alle esigenze del mondo del lavoro e della produzione.
Il documento non specifica i criteri di selezione per gli studenti che intendono proseguire gli studi all'interno della filiera 4+2. Viene inoltre indicato che mancano i dettagli sulle modalità di selezione degli studenti per i posti disponibili.
Il contenuto fornito non specifica i costi previsti per i percorsi di specializzazione tecnologica.