Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ufficializzato una linea di campo netta riguardo al futuro dell'esame conclusivo delle scuole superiori: non saranno apportate ulteriori modifiche all'impianto della Maturità 2027. La riforma, avviata nell'anno scolastico precedente, è stata definita strutturale, con l'obiettivo primario di garantire una stabilità normativa indispensabile per gli studenti che si preparano a concludere il proprio percorso di studi nel 2027, evitando continui cambiamenti di rotta che potrebbero generare incertezza.
Il cuore del cambiamento risiede nel ritorno alla denominazione storica di Esame di Maturità, sostituendo la dicitura "Esame di Stato" utilizzata dal 1999. Questa scelta non è puramente formale, ma riflette una volontà politica di spostare il focus del giudizio finale: si vuole superare il concetto di "giudizio universale" sulle competenze trasversali, spesso percepito come superficiale, per tornare a un approfondimento disciplinare mirato e rigoroso, che valorizzi la reale conoscenza acquisita dagli studenti durante gli anni di scuola.
Le novità strutturali: focus sull'orale e la Formazione Scuola-Lavoro
Uno dei pilastri della riforma introdotta dal Decreto Scuola n. 127/2025 è la revisione delle modalità di valutazione e delle attività formative. Tra le novità più rilevanti figura l'introduzione della Formazione Scuola-Lavoro (FSL), che sostituisce l'ex PCTO, con una specifica esclusione per le lavorazioni ad alto rischio. Parallelamente, il Ministero ha deciso di ridefinire il colloquio orale, eliminando la necessità di costruire collegamenti interdisciplinari forzati tra tutte le materie, che spesso risultavano astrusi o improbabili per i maturandi.
Il nuovo modello prevede che l'orale si concentri su un numero ristretto di discipline:
- 4 per i percorsi moderni
- 2 per i percorsi classici
Regole di valutazione e composizione della commissione
La struttura del punteggio è stata ridefinita per dare maggior peso al percorso scolastico e alle prove d'esame. Il credito scolastico può arrivare fino a 40 punti, mentre le prove d'esame complessive valgono 60 punti, suddivisi con un massimo di 20 punti per ciascuna delle tre componenti: prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio orale. È stato inoltre ridotto il "bonus" per esami brillanti, che la commissione può assegnare fino a 3 punti aggiuntivi (contro i 5 del modello precedente), previa motivazione esplicita.
La commissione d'esame sarà composta da 5 membri, di cui 2 interni, 2 esterni e 1 presidente. Un aspetto operativo fondamentale riguarda il comportamento dei commissari: questi dovranno attenersi rigorosamente alle discipline per cui sono nominati. Un docente di una materia non potrà estendere le domande a ambiti diversi, a meno che non sia lo studente a richiederlo esplicitamente durante il colloquio. Inoltre, il Ministro ha lanciato un avvertimento perentorio: non sarà più possibile rifiutare la prova orale per limitarsi al punteggio degli scritti; chi decidesse di non presentarsi al colloquio verrebbe costretto a ripetere l'anno scolastico.
Cosa cambia concretamente per studenti e docenti
Per gli studenti, la novità principale è la possibilità di concentrarsi su un numero limitato di materie per l'orale, ma con l'avvertimento del Ministro che è segno di maturità studiare comunque il resto del programma. Per i docenti, la riforma impone una maggiore precisione nella conduzione del colloquio, eliminando la discrezionalità sui "documenti a sorpresa" e focalizzandosi sulla competenza specifica. Per le famiglie, è importante sapere che la valutazione dovrà essere "a tutto tondo", includendo anche attività extracurricolari, culturali e sportive.
| Evento / Scadenza | Dettaglio Operativo |
|---|---|
| Gennaio 2027 | Comunicazione ministeriale delle discipline per l'orale |
| Primavera 2027 | Svolgimento prove nazionali Invalsi (requisito ammissione) |
| 16 Giugno 2027 | Prima prova scritta (Italiano) |
| 17 Giugno 2027 | Seconda prova scritta (materie d'indirizzo) |
| Settimana successiva | Inizio colloqui orali |
Requisiti di ammissione e condotta
Un punto critico riguarda il voto di condotta: per essere ammessi all'esame, gli studenti devono ottenere un punteggio di almeno 6. In caso di un voto inferiore a questa soglia, il candidato sarà obbligato a presentare un elaborato critico sulla cittadinanza attiva e solidale come condizione necessaria per procedere.
Note finali e limiti della normativa attuale
Al momento della stesura del presente articolo, non sono ancora disponibili le tracce specifiche per le prove scritte del 2027, che verranno pubblicate dal Ministero solo a ridosso della sessione d'esame. La riforma, pur essendo definita strutturale, richiede una costante attenzione ai decreti attuativi che definiranno le specifiche discipline per ogni indirizzo di studio.
FAQs
Maturità 2027: il Ministro Valditara conferma la stabilità della riforma e le nuove regole per l'esame
La riforma introduce il ritorno alla denominazione storica "Esame di Maturità" e sposta il focus dell'orale su un numero ristretto di discipline (4 per i percorsi moderni e 2 per i classici) per garantire un maggiore approfondimento. Non sarà più richiesto di costruire collegamenti interdisciplinari forzati tra tutte le materie, ma sarà fondamentale dimostrare una solida conoscenza delle discipline scelte dal Ministero.
Il punteggio totale è di 60 punti, suddivisi tra credito scolastico (fino a 40 punti) e prove d'esame (massimo 20 punti per ogni prova: primo scritto, secondo scritto e colloquio). La commissione è composta da 5 membri, di cui 2 interni, 2 esterni e 1 presidente, con la possibilità di assegnare fino a 3 punti bonus per esami brillanti.
No, il Ministro Valditara ha chiarito che il colloquio orale è obbligatorio e non può essere rifiutato per limitare la valutazione alle sole prove scritte. Chi decidesse di non presentarsi al colloquio verrebbe costretto a ripetere l'anno scolastico.
Il Ministero comunicherà le discipline specifiche per l'orale entro gennaio 2027, mentre le prove nazionali Invalsi si terranno in primavera. La prima prova scritta (Italiano) è fissata per il 16 giugno 2027, la seconda per il 17 giugno, seguita dai colloqui orali nella settimana successiva.