Il TAR Lazio - Sezione Quinta Quater ha disposto la notificazione per pubblici proclami relativa al ricorso R.G. n. 09190/2026, promosso dalla docente Anna Rita Pezzarossa contro il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Ufficio Scolastico Territoriale per la Provincia di Taranto. Il provvedimento giudiziario mira a contestare l'esclusione della ricorrente dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di prima fascia per i posti di sostegno nelle scuole secondarie di primo e secondo grado (ADSS e ADMM) della provincia di Taranto.
Fonte primaria: MIM: Notificazione per pubblici proclami – Disposta dal TAR LAZIO - Sezione QUINTA QUATER - la pubblicazione dell.
Il nucleo del contenzioso risiede nell'interpretazione normativa riguardante la permanenza nelle GPS con riserva per i docenti in possesso di titoli esteri. La ricorrente, che ha conseguito un Master in specializzazione sul sostegno presso la Universidad Nebrija/Euroinnova nel marzo 2025, è stata esclusa dall'amministrazione scolastica a seguito di una presunta rinuncia alla domanda di riconoscimento del titolo estero. Tale esclusione è stata motivata dall'Ufficio VII di Taranto con il decreto prot. m_pi.AOOUSPTA.REGISTRO-UFFICIALE(U).0017356 del 20 agosto 2026, il quale sosteneva che la rinuncia avrebbe fatto venir meno il requisito necessario per la permanenza nelle graduatorie.
La docente sostiene che la propria posizione sia stata lesa da un errore materiale e da una lettura errata delle norme vigenti. Secondo la difesa, il titolo è stato acquisito ben prima della scadenza per la presentazione delle domande GPS (fissata al 16 marzo 2026) e la rinuncia alla domanda di riconoscimento è stata effettuata esclusivamente per poter accedere ai percorsi formativi INDIRE, come previsto dalla normativa vigente. Il ricorso include un'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a. per sospendere l'efficacia del decreto di esclusione, data l'urgenza derivante dal fatto che le operazioni di nomina per l'anno scolastico 2026/2027 sono già in corso e rischiano di pretermere definitivamente la posizione della ricorrente.
Cosa dice l'O.M. 27/2026 in sintesi
L'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 disciplina le procedure di aggiornamento e rinnovo delle graduatorie provinciali e di istituto per il personale docente ed educativo. Il provvedimento stabilisce criteri rigorosi per l'inserimento e la valutazione dei titoli, definendo le modalità per la gestione delle riserve di accertamento. In particolare, l'atto chiarisce che gli aspiranti non in possesso del titolo di accesso richiesto sono esclusi dalle relative graduatorie, salvo le specifiche condizioni previste per il conseguimento del titolo entro scadenze determinate.
Un punto centrale dell'ordinanza riguarda l'inserimento con riserva per la specializzazione sul sostegno. La norma prevede che possano essere inseriti nella prima fascia coloro che conseguano l'abilitazione o la specializzazione entro il 30 giugno 2026. Per tale inserimento, non è richiesto che il docente sia già iscritto al percorso formativo al momento della domanda, purché il titolo venga effettivamente ottenuto entro la data limite. La riserva viene sciolta positivamente solo con la presentazione dell'avvenuto conseguimento entro le finestre temporali indicate dal Ministero, che per il biennio 2026/2028 sono state fissate tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026.
L'ordinanza specifica inoltre le modalità di valutazione delle certificazioni informatiche, distinguendo tra quelle già presentate nei bienni precedenti (valutate fino a un massimo di 2 punti) e le nuove certificazioni, che devono rispettare i framework europei DigComp 2.2 o DigCompEdu e essere rilasciate da enti accreditati da ACCREDIA. L'atto sottolinea inoltre che le domande prodotte in modalità difforme da quelle indicate nell'ordinanza stessa sono soggette a rigetto immediato.
Consultare l'Ordinanza Ministeriale n. 27/2026 sul sito del MIM.
Cosa dice il D.L. 71/2024 in sintesi
Il decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito con la legge 106/2024, introduce disposizioni fondamentali per il funzionamento degli organismi sportivi e, in ambito scolastico, per il sostegno didattico agli alunni con disabilità. L'articolo 1 del decreto (e le relative modifiche introdotte dalla legge di conversione) mira a garantire il regolare avvio dell'anno scolastico 2024/2025 e a definire le modalità di accesso ai percorsi formativi straordinari. Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la tutela dei docenti che possiedono titoli esteri e che intendono accedere a percorsi di specializzazione specifici.
In particolare, la normativa stabilisce che la rinuncia all'istanza di riconoscimento del titolo estero non deve avere effetti negativi sullo scioglimento della riserva prevista per l'aggiornamento, il trasferimento o il nuovo inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze. La legge è stata pensata proprio per evitare che il docente venga penalizzato quando decide di rinunciare alla procedura di riconoscimento ordinaria al fine di accedere ai percorsi formativi straordinari previsti dal legislatore. Inoltre, la norma chiarisce che tale rinuncia non comporta la revoca degli incarichi già conferiti a coloro che sono ammessi ai percorsi formativi di cui al comma 1.
Questa disposizione primaria funge da scudo normativo contro le interpretazioni restrittive delle amministrazioni scolastiche, garantendo che la scelta del docente di seguire una via formativa diversa non pregiudichi il proprio diritto di permanenza nelle graduatorie. La legge chiarisce che la rinuncia non equivale a un diniego di riconoscimento né dimostra l'insussistenza del titolo, ma rappresenta un adempimento funzionale necessario per la partecipazione a percorsi specifici come quelli INDIRE.
Verificare il testo del D.L. 71/2024 su Normattiva.
Cosa dice la Legge 106/2024 in sintesi
La Legge 106/2024 rappresenta l'atto di conversione del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71. Essa ratifica le modifiche apportate alla normativa vigente in materia di sostegno didattico e università. L'articolo 1 della legge conferma l'efficacia delle disposizioni volte a regolare il funzionamento degli organismi sportivi e le misure urgenti per il regolare avvio dell'anno scolastico, consolidando il quadro normativo che protegge i diritti dei docenti nel percorso di abilitazione e specializzazione.
La legge stabilisce chiaramente che le disposizioni entrano in vigore dal giorno successivo alla loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel contesto del ricorso in oggetto, la Legge 106/2024 fornisce il fondamento giuridico per sostenere che la rinuncia alla domanda di riconoscimento del titolo estero non possa essere utilizzata come causa di decadenza o esclusione dalle GPS. Essa ribadisce il principio di tutela del diritto del docente di accedere a percorsi formativi straordinari senza perdere la posizione acquisita nelle graduatorie provinciali, garantendo la coerenza tra le procedure di reclutamento e le opportunità di crescita professionale.
Consultare la Legge 106/2024 su Normattiva.
Contesto e precedenti
Il caso della docente Pezzarossa si inserisce in un filone di contenziosi crescenti riguardanti il riconoscimento dei titoli esteri e la gestione delle riserve nelle GPS. Negli ultimi anni, diverse amministrazioni scolastiche hanno adottato interpretazioni rigide, escludendo aspiranti che, pur avendo presentato domanda di inserimento con riserva, non avevano ancora perfezionato il riconoscimento del titolo o avevano espresso rinunce per accedere a percorsi formativi straordinari.
Un precedente significativo è rappresentato dalla sentenza n. 11414 del 2026 del TAR Lazio, che ha deciso su una controversia sostanzialmente identica a quella attuale. In tale sentenza, il giudice ha affermato che la rinuncia alla domanda di riconoscimento del titolo estero, effettuata specificamente per partecipare ai percorsi INDIRE, non può incidere sulla posizione già acquisita nelle GPS. Il tribunale ha sottolineato che le graduatorie per le supplenze rientrano nelle procedure di reclutamento cui si accede con riserva di accertamento, e che la norma primaria (D.L. 71/2024) deve prevalere su interpretazioni amministrative più restrittive.
Il precedente giudiziario evidenzia una tendenza della giurisprudenza amministrativa verso la tutela del diritto del docente, interpretando la rinuncia non come una perdita del titolo, ma come una scelta di percorso formativo che non deve comportare sanzioni espulsive. L'Ufficio Scolastico di Taranto, nel caso specifico, è stato richiamato sulla necessità di non trasformare una scelta funzionale in una causa automatica di esclusione, violando i principi di ragionevolezza e proporzionalità.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'esito di questo ricorso e la tutela dei diritti dei docenti con titoli esteri hanno implicazioni dirette per l'intera comunità scolastica. Per i docenti, in particolare quelli in possesso di titoli esteri di specializzazione sul sostegno, la tutela legale chiarisce che la rinuncia alla domanda di riconoscimento per accedere ai percorsi INDIRE non deve comportare l'esclusione dalle GPS. Questo garantisce la possibilità di mantenere la propria posizione in graduatoria pur seguendo percorsi formativi straordinari, evitando che una scelta di crescita professionale si trasformi in una perdita di opportunità lavorative.
Per le segreterie scolastiche e gli Uffici Scolastici Territoriali (UST), la decisione sottolinea l'obbligo di una valutazione individuale e non automatica delle posizioni degli aspiranti. Gli uffici non possono procedere all'esclusione basandosi su presupposti errati (come il conseguimento tardivo di un titolo già acquisito) o su interpretazioni che contrastano con la gerarchia delle fonti. In caso di dubbi sulla posizione di un docente con titolo estero, l'amministrazione deve verificare la coerenza tra la rinuncia espressa e la finalità del percorso formativo scelto, evitando di applicare sanzioni espulsive non previste dalla legge.
Per le scuole e i dirigenti, la stabilità delle graduatorie è garantita dalla corretta applicazione delle norme. Un eventuale reinserimento della ricorrente nelle GPS di Taranto potrebbe influenzare le posizioni degli altri aspiranti, determinando uno scorrimento delle graduatorie. Se il TAR dovesse accogliere la richiesta di sospensione e il successivo annullamento del decreto di esclusione, la docente tornerà a occupare la sua posizione originaria, e i posti di supplenza assegnati successivamente potrebbero essere oggetto di revisione o di nuova assegnazione, a seconda delle modalità di integrazione del contraddittorio indicate dal Tribunale.
Passaggi operativi per i docenti coinvolti
- Verificare la corretta documentazione del titolo estero e la data di conseguimento.
- Assicurarsi che la domanda di riconoscimento sia stata inoltrata correttamente tramite la piattaforma RPD.
- In caso di rinuncia per percorsi INDIRE, conservare la documentazione che attesti la finalità della rinuncia.
- Monitorare i bollettini di nomina e le comunicazioni dell'Ufficio Scolastico Territoriale per eventuali avvisi di esclusione.
| Evento / Atto | Data / Riferimento |
|---|---|
| Conseguimento titolo estero (Master) | 26 marzo 2025 |
| Domanda di riconoscimento titolo | 1° aprile 2025 |
| Scadenza presentazione domande GPS | 16 marzo 2026 |
| Decreto di esclusione Ufficio VII Taranto | 20 agosto 2026 |
| Nota di rigetto istanza | 2 settembre 2026 |
| Pubblicazione avviso di notifica TAR | 5 novembre 2026 |
FAQs
Taranto, ricorso per esclusione dalle GPS sostegno
L'ordinanza disciplina l'inserimento con riserva per i docenti che possiedono titoli esteri, ma il ricorso contesta l'interpretazione che ne impedirebbe la permanenza in graduatoria a chi ha rinunciato alla domanda di riconoscimento per accedere ai percorsi formativi INDIRE. La ricorrente sostiene che tale interpretazione manchi di una specifica previsione normativa e di una valutazione individuale della posizione dell'aspirante.
Il decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71 (convertito dalla legge n. 106/2024) viene citato nel ricorso per evidenziare un presunto contrasto con l'Ordinanza Ministeriale n. 27/2026. Nello specifico, si contesta l'interpretazione dell'atto ministeriale che vorrebbe escludere dal mantenimento della posizione nelle GPS con riserva il docente che ha rinunciato al riconoscimento del titolo estero per finalità di accesso ai percorsi INDIRE.
Il reinserimento della ricorrente potrebbe incidere sulle posizioni dei docenti già inseriti nelle GPS di prima fascia per i posti di sostegno della provincia di Taranto. Tale impatto è oggetto di integrazione del contraddittorio da parte del Tribunale per identificare i soggetti le cui posizioni potrebbero essere modificate.