Aggiornamento del 5 ottobre 2026
Questa pagina indica come termine del PEI il 31 ottobre o la fine di ottobre, come prevedeva la regola in vigore fino al 30 settembre 2026. Dal 1° ottobre il decreto-legge 170/2026, in attesa di conversione, prevede che il PEI degli alunni nuovi iscritti o con una nuova certificazione sia redatto in via definitiva entro il 15 ottobre; per gli alunni già iscritti nella stessa scuola, aggiornamenti e correzioni vanno fatti entro le prime due settimane di ottobre. Date e casi particolari sono nella guida «PEI con l'IA: come crearlo, esempi, rischi e sanzioni».
Il sistema scolastico italiano si appresta a compiere una trasformazione strutturale senza precedenti, segnata da una doppia riforma che ridefinisce i pilastri dell'inclusione. Da un lato, il 1° gennaio 2027 vedrà l'attivazione del regime ordinario nazionale per l'accertamento della disabilità, gestito direttamente dall'INPS; dall'altro, l'entrata in vigore immediata del Decreto-Legge 170/2026 ha già introdotto modifiche sostanziali alle procedure di redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Questa transizione non è solo burocratica, ma mira a superare la frammentazione degli accertamenti sanitari regionali per adottare standard internazionali basati sulle classificazioni ICD e ICF. L'obiettivo centrale è il passaggio da una visione puramente clinica della disabilità a una valutazione multidimensionale delle limitazioni funzionali e delle necessità di sostegno, introducendo il concetto di budget di progetto come insieme integrato di risorse umane, tecnologiche ed economiche per il progetto di vita dell'alunno.
Per le scuole, questo significa dover gestire una nuova cronologia di scadenze e modalità operative che differenziano i percorsi in base alla storia scolastica dello studente. La semplificazione normativa introdotta dal recente decreto mira a garantire la continuità didattica, ma pone sfide significative per i docenti di sostegno e i dirigenti scolastici che dovranno coordinare i nuovi flussi di lavoro entro i termini stabiliti.
Le nuove scadenze per il PEI e la gestione delle ore di sostegno
Il Decreto-Legge 170/2026 ha modificato l'articolo 7 del D.Lgs. 66/2017, introducendo una distinzione netta tra gli alunni di nuova iscrizione (o con nuova certificazione) e quelli già seguiti nel percorso scolastico. Per i primi, il sistema prevede la redazione di un PEI provvisorio entro il mese di giugno, mentre il PEI definitivo deve essere approvato entro e non oltre il 15 ottobre. Questa data precisa sostituisce la precedente formulazione "di norma entro ottobre", eliminando ogni ambiguità sulla tempistica.
Per gli alunni già iscritti presso la medesima istituzione, la logica si inverte: il PEI definitivo deve essere già approvato entro giugno. In questo caso, il mese di ottobre non è destinato alla redazione iniziale, ma esclusivamente a aggiornamenti, correttivi e integrazioni, che devono essere completati entro le prime due settimane del mese. È fondamentale sottolineare che la possibilità di modificare il piano rimane aperta anche successivamente, qualora si presentino nuove o sopravvenute condizioni di funzionamento della persona.
Un altro pilastro della riforma riguarda la definizione delle risorse. Il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) non ha più il compito di limitarsi a "proporre" le ore di sostegno, ma deve definire con adeguata motivazione il numero di ore assegnate alla classe, basandosi rigorosamente sul profilo di funzionamento dell'alunno. In questo contesto, il mantenimento delle ore dell'anno precedente diventa il criterio di valutazione prioritaria nel passaggio da un anno scolastico all'altro, a meno che non vengano forniti aggiornamenti motivati che ne giustifichino la variazione.
Procedure di approvazione e partecipazione degli stakeholder
Per snellire i processi e garantire il rispetto delle scadenze, il decreto ha introdotto una modifica significativa all'articolo 15 della Legge 104/1992. Il GLO può ora approvare il PEI anche in assenza di una delle componenti regolarmente convocata, purché tale assenza impedisca il rispetto dei termini di legge. Questa misura è stata pensata come una norma di semplificazione per evitare il blocco delle procedure, sebbene abbia suscitato dibattiti tra gli esperti sulla possibile riduzione della natura pedagogica dello strumento.
Parallelamente, la riforma rafforza la partecipazione istituzionale: un rappresentante dell'istituzione scolastica diventa ora componente obbligatoria dell'Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM). Questo passaggio assicura che la scuola abbia voce in capitolo non solo nell'attuazione del piano, ma anche nella fase di valutazione delle necessità dell'alunno, garantendo una maggiore coerenza tra le risorse disponibili e gli obiettivi didattici.
| Tipologia Alunno | PEI Provvisorio | PEI Definitivo | Aggiornamenti/Correttivi |
|---|---|---|---|
| Nuova iscrizione / Nuova certificazione | Entro giugno | Entro e non oltre il 15 ottobre | In presenza di nuove condizioni |
| Già seguito nella stessa scuola | Non previsto | Entro giugno | Entro le prime due settimane di ottobre |
Impatto operativo per docenti, dirigenti e famiglie
Per il personale scolastico, il cambiamento più immediato riguarda la pianificazione del lavoro. I docenti di sostegno e i coordinatori dovranno preparare documentazioni più dettagliate per giustificare il numero di ore assegnate, poiché la motivazione diventa un requisito formale essenziale. È necessario che ogni scelta pedagogica sia supportata da dati oggettivi derivanti dal profilo di funzionamento, evitando che il PEI diventi un mero atto burocratico.
I dirigenti scolastici, d'altra parte, devono monitorare attentamente il calendario per garantire che le scadenze del 15 ottobre siano rispettate, gestendo al contempo le nuove dinamiche di approvazione del GLO. Per le famiglie, la riforma introduce una maggiore trasparenza grazie al certificato medico introduttivo, che avvierà telematicamente la valutazione INPS, sostituendo le precedenti domande cartacee e semplificando l'accesso ai servizi di supporto.
Cosa cambia concretamente per la scuola
In sintesi, la scuola deve prepararsi a:
- Differenziare le scadenze: distinguere chiaramente tra le procedure per nuovi ingressi e per gli alunni già inseriti nel percorso.
- Motivare le ore di sostegno: non limitarsi all'assegnazione, ma documentare il nesso tra profilo dell'alunno e ore previste.
- Gestire la transizione INPS: prepararsi al passaggio al regime nazionale di accertamento dal 1° gennaio 2027, che richiederà una nuova consapevolezza sui criteri ICD e ICF.
- Garantire la partecipazione istituzionale: assicurare la presenza del rappresentante scolastico nell'UVM per ogni fase della valutazione.
È importante ricordare che il decreto-legge 170/2026 è attualmente in fase di conversione in legge; pertanto, mentre le norme attuali sono quelle vigenti, il testo potrebbe subire ulteriori modifiche durante il percorso parlamentare. Per il momento, la scuola deve operare sulla base delle scadenze precise introdotte, mantenendo alta l'attenzione sulla qualità del progetto educativo individuale.
FAQs
Scuola italiana: le novità del Nuovo Pei e della riforma disabilità dal 2027
Le tempistiche variano in base alla situazione dell'alunno: per i nuovi iscritti o con nuova certificazione, il PEI definitivo deve essere approvato entro il 15 ottobre. Per gli alunni già seguiti nella stessa scuola, il PEI definitivo va approvato entro giugno, mentre aggiornamenti e correttivi devono essere completati entro le prime due settimane di ottobre.
Il decreto introduce una semplificazione che permette al GLO di approvare il PEI anche in caso di assenza di una delle componenti regolarmente convocata, purché tale assenza impedisca il rispetto dei termini di legge. Questa misura mira a garantire la continuità didattica e la tempestività dell'inclusione scolastica.
Il GLO non ha più solo il compito di proporre le ore, ma deve definirle con adeguata motivazione basandosi sul profilo di funzionamento dell'alunno. In caso di passaggio da un anno all'altro, il mantenimento delle ore dell'anno precedente viene valutato in via prioritaria, a meno di aggiornamenti motivati.
Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore il regime ordinario nazionale gestito dall'INPS, che sostituirà la frammentazione degli accertamenti regionali. Il nuovo sistema si baserà su standard internazionali (classificazioni ICD e ICF) per una valutazione multidimensionale focalizzata sulle limitazioni funzionali e sulle necessità di sostegno.