L'Ufficio Scolastico Regionale per la Campania ha ufficializzato la nuova articolazione degli ambiti territoriali per l'anno scolastico 2026-2027, definendo la struttura della rete scolastica regionale in linea con le recenti scelte di dimensionamento. Il provvedimento, reso noto attraverso la nota prot. 103580 del 06 novembre 2026, delinea l'organizzazione delle istituzioni scolastiche coinvolte e conferma il ruolo centrale della Scuola Polo Regionale, identificata nell'Istituto "Andrea Torrente" di Casoria (Na).
Fonte primaria: USR Campania: Nota prot. n. 103580 del 6 novembre 2026 (PDF).
Questa nuova configurazione territoriale nasce a seguito del recepimento della Delibera della Giunta Regionale della Campania n. 6 del 26 gennaio 2026 e del relativo decreto dell'Ufficio Scolastico Regionale del 5 febbraio 2026. L'intervento normativo mira a riorganizzare l'offerta formativa e la rete scolastica regionale, integrando le modifiche necessarie per garantire una gestione coerente dei servizi educativi e formativi sul territorio campano, con particolare attenzione alle province di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno e all'area metropolitana di Napoli.
Il documento ufficiale specifica l'elenco delle 28 Scuole Polo per la Formazione e la suddivisione dei singoli ambiti territoriali, per i quali non sono state rilevate ulteriori integrazioni o modifiche rispetto ai piani iniziali. L'articolazione rappresenta il punto di arrivo di un percorso di programmazione che ha visto la partecipazione attiva di enti locali, istituzioni scolastiche e organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di armonizzare il dimensionamento regionale con le esigenze della platea effettiva degli iscritti.
Cosa dice la Nota prot. 103580 in sintesi
La Nota prot. 103580 del 06-11-2026, emanata dall'Ufficio III dell'USR Campania, funge da atto di comunicazione ufficiale per i Dirigenti Scolastici delle istituzioni statali di ogni ordine e grado, per i Poli formativi e per i Dirigenti degli Ambiti Territoriali. Il documento ha lo scopo di rendere noti i risultati del dimensionamento regionale, confermando l'elenco delle Scuole Polo e l'articolazione degli ambiti territoriali per l'anno scolastico 2026-2027.
Il provvedimento specifica inoltre che l'attivazione delle soluzioni di rete e dei nuovi percorsi è subordinata alla disponibilità e alle eventuali modifiche dell'organico. Un punto critico evidenziato nella nota riguarda le Scuole Polo di Ambito interessate alla formazione dei docenti neoassunti per l'a.s. 2025/2026: queste sono tenute a rispettare scadenze perentorie per la rendicontazione delle risorse assegnate tramite la Piattaforma PIMER e l'invio di report conclusivi corredati dal visto del revisore dei conti.
Cosa dice la Delibera della Giunta Regionale n. 6 in sintesi
La Delibera della Giunta Regionale della Campania n. 6 del 26/01/2026, pubblicata sul BURC il 2 febbraio 2026, costituisce il pilastro normativo della riorganizzazione scolastica. L'atto approva le soluzioni di riorganizzazione della rete scolastica prospettate dall'USR Campania per le province di Avellino, Benevento, Caserta, l'area metropolitana di Napoli e Salerno, includendo gli allegati relativi all'offerta formativa e ai percorsi di secondo livello SIA.
Un elemento di rilievo della Delibera è il ripristino dell'autonomia dell'Istituto Comprensivo "Santa Marina–Policastro Bussentino", avvenuto in esecuzione di sentenze amministrative. Il provvedimento chiarisce che gli istituti non inclusi negli allegati della delibera conservano il proprio status precedente, mentre per quelli inclusi l'attivazione è condizionata alle necessarie integrazioni o modifiche dell'organico, escludendo oneri finanziari diretti a carico del bilancio regionale.
Contesto e precedenti
La definizione della rete scolastica per il triennio 2026-2027 si inserisce in un quadro normativo complesso, guidato dal D.I. n. 127/2023 e dal successivo D.I. n. 124/2025. Questi decreti definiscono i criteri e il contingente regionale per i dirigenti scolastici e i DSGA/funzionari di elevata qualificazione. In questo contesto, la Regione Campania ha promosso un percorso di programmazione che ha visto la definizione delle linee guida già nel giugno 2025, con la Deliberazione n. 380.
Durante il processo di definizione, la Regione ha espresso una posizione critica riguardo al contingente nazionale, ritenuto sottostimato rispetto alla popolazione scolastica effettiva. Nello specifico, la Giunta ha sostenuto la necessità di confermare 853 autonomie per il territorio campano, mentre la programmazione nazionale ne ha assegnate 830. Nonostante la richiesta regionale, il Consiglio di Stato ha mantenuto efficace la programmazione nazionale in sede cautelare, portando alla definizione finale delle 830 istituzioni scolastiche aggregate.
Il processo di aggregazione ha seguito criteri tecnici precisi per garantire l'efficienza dei servizi. Sono stati considerati la base provinciale, il numero dei plessi e la posizione baricentrica della presidenza. In caso di accorpamento tra comuni diversi, la sede centrale è stata individuata, salvo intese locali, presso la scuola con la platea più numerosa. Sono state inoltre date priorità alla vicinorietà dei comuni e alla riorganizzazione di plessi all'interno dello stesso comune o in comuni limitrofi, con particolare attenzione all'accorpamento delle istituzioni con il minor numero di alunni nei limiti della platea media provinciale.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
L'articolazione degli ambiti territoriali per l'a.s. 2026-2027 introduce cambiamenti strutturali significativi per la gestione scolastica in Campania. Per i Dirigenti Scolastici, la novità principale risiede nella ridefinizione dei perimetri di riferimento e nella conferma delle Scuole Polo. Le istituzioni incluse nell'elenco dovranno coordinare le attività formative e organizzative secondo la nuova mappatura, che privilegia la centralità delle sedi con maggiore affluenza studentesca per la gestione dei servizi comuni.
Per il personale docente, in particolare per i neoassunti, l'articolazione definisce i nuovi poli formativi di riferimento. È fondamentale che i docenti siano consapevoli delle nuove appartenenze territoriali per la partecipazione ai corsi di formazione e per l'accesso ai servizi di supporto pedagogico. Per il personale ATA, la riorganizzazione potrebbe comportare una diversa distribuzione dei servizi di segreteria e supporto logistico, in funzione delle sedi centrali individuate per ogni ambito territoriale.
Le segreterie scolastiche e gli uffici amministrativi dovranno aggiornare i registri e le procedure di comunicazione interna per riflettere la nuova articolazione. È necessario che le istituzioni scolastiche verifichino la propria posizione nell'elenco ufficiale degli allegati della Delibera n. 6 per identificare eventuali modifiche allo status precedente. Per le Scuole Polo, è prevista una procedura rigorosa di monitoraggio che prevede:
- La rendicontazione dell'utilizzo delle risorse assegnate per l'anno 2025/2026 tramite la Piattaforma PIMER;
- Il download e l'invio della scheda di monitoraggio, corredata del visto del revisore dei conti;
- La sottoscrizione digitale da parte del Dirigente Scolastico e l'invio tempestivo all'Ufficio Scolastico Regionale entro le scadenze previste;
- La predisposizione del report conclusivo sulle attività formative svolte.
In sintesi, la scuola campana si muove verso un modello di aggregazione territoriale che mira a ottimizzare le risorse e a garantire una maggiore uniformità nell'offerta formativa, pur mantenendo le autonomie per le istituzioni non esplicitamente coinvolte nel piano di riorganizzazione.
| Dato Normativo / Dato Regionale | Dettaglio |
|---|---|
| Contingente Regionale Assegnato | 830 istituzioni scolastiche |
| Contingente Richiesto dalla Regione | 853 autonomie |
| Coefficiente Nazionale (Sedi) | 938 alunni |
| Incremento Transitorio (D.I. 127/2023) | 1,40% |
| Scadenza Rendicontazione Risorse | 09/11/2026 |
Le posizioni
Il processo di definizione della rete scolastica ha visto un ampio coinvolgimento delle parti sociali. Le organizzazioni sindacali del comparto scuola e della dirigenza scolastica hanno partecipato attivamente ai tavoli tecnici regionali tenutisi nei mesi di dicembre 2025. Sebbene la Delibera della Giunta Regionale non riporti posizioni di dissenso specifiche, la Regione Campania ha evidenziato una convergenza sul quadro programmatorio generale, nonostante le divergenze iniziali sul numero del contingente regionale.
Anche le associazioni di categoria, tra cui ANCI e le parti sociali, hanno preso parte ai tavoli tecnici per garantire che il dimensionamento e la programmazione dell'offerta formativa rispondessero alle esigenze del territorio. La Regione Campania ha mantenuto una posizione di forte advocacy per la difesa della platea scolastica regionale, contestando la sottostima del contingente nazionale, ma ha infine recepito la programmazione nazionale in sede cautelare per garantire la continuità dei servizi.