La Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura, ente strumentale della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha ufficializzato il lancio di BACKSTORIES. Dalle fonti alle storie, un importante contest nazionale di ricerca storica rivolto alle scuole secondarie di secondo grado. L'iniziativa, realizzata in stretta collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Piemonte e della Valle d’Aosta, mira a trasformare il metodo della ricerca accademica in un percorso didattico attivo, capace di coinvolgere le nuove generazioni nella ricostruzione del passato attraverso l'analisi diretta delle fonti.
Fonte primaria: USR Piemonte: Documento allegato (PDF).
Il progetto si inserisce in un dialogo internazionale promosso dalla rete europea EUSTORY, di cui la Fondazione 1563 è partner attivo. L'obiettivo centrale è quello di valorizzare la microstoria, ovvero quelle narrazioni che si collocano "dietro" la grande storia ufficiale, permettendo agli studenti di esplorare le storie locali, familiari o di comunità attraverso documenti d'archivio, testimonianze orali, materiali audiovisivi e fonti a stampa. Per l'edizione 2026/2027, il tema scelto è "Il Novecento dei giovani: consumi, identità e trasformazioni", un invito a rileggere il secolo scorso osservando come gli oggetti, gli stili di vita e le pratiche culturali abbiano plasmato le identità individuali e collettive.
Il contest non si limita alla semplice raccolta di informazioni, ma richiede una vera e propria trasformazione della ricerca in narrazione. I partecipanti sono chiamati a sviluppare percorsi di indagine originali che colleghino le esperienze individuali ai più ampi processi storici del Novecento, utilizzando linguaggi contemporanei e strumenti digitali. Questa metodologia mira a promuovere una cittadinanza attiva, dove gli studenti non sono solo spettatori del passato, ma ricercatori capaci di distinguere tra memoria, testimonianza e ricostruzione storica documentata.
Finalità didattiche e percorsi di formazione per i docenti
L'iniziativa è strutturata per integrarsi organicamente nella programmazione scolastica, trovando spazio nell'ambito dell'educazione civica, dei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro e delle attività di orientamento. Oltre alla ricerca storica, il progetto mira a sviluppare competenze trasversali fondamentali: l'analisi critica delle fonti, il lavoro collaborativo interdisciplinare e l'uso consapevole degli strumenti digitali per la divulgazione dei risultati. La distinzione tra memoria e storia diventa un pilastro del percorso, favorendo una comprensione profonda del metodo scientifico applicato alla narrazione del passato.
Per supportare le scuole nel percorso di ricerca, il contest prevede una fase iniziale di formazione dedicata ai docenti, che sono chiamati a svolgere un ruolo di facilitatori e "allenatori" del pensiero critico. Sebbene la partecipazione a questi incontri sia facoltativa e non costituisca un requisito per l'iscrizione, essi offrono strumenti metodologici essenziali su diversi fronti:
- Ricerca storica e metodologie di lavoro sulle fonti primarie;
- Tecniche di storytelling storico per la narrazione dei risultati;
- Utilizzo di strumenti e linguaggi digitali per la produzione di contenuti;
- Rispetto della normativa vigente in materia di privacy, dati personali, immagini e diritto d'autore.
Gli incontri formativi, programmati per le date del 6, 13 e 20 ottobre 2026, sono previsti in modalità online. Questa struttura formativa garantisce che i docenti referenti siano pronti ad accompagnare gli studenti nella gestione di materiali complessi, come le registrazioni audio e video o i documenti d'archivio, assicurando che la produzione dei contenuti rispetti i criteri di liceità e le autorizzazioni necessarie.
Sviluppo degli elaborati e criteri di valutazione
I partecipanti, che possono essere classi o gruppi di studenti coordinati da uno o più docenti referenti, dovranno realizzare un contenuto digitale divulgativo basato su una ricerca originale. Il regolamento specifica che gli elaborati non devono violare i diritti di terzi e, in caso di necessità, devono essere preventivamente ottenute tutte le licenze e i consensi richiesti dalla normativa. È interessante notare che, sebbene la ricerca debba essere rigorosa, è esplicitamente consentito l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale a supporto della ricerca, dell'organizzazione e della produzione dei contenuti, purché vi sia trasparenza metodologica.
Gli elaborati potranno assumere diverse forme creative, tra cui:
- Video e podcast;
- Presentazioni multimediali;
- Prodotti digitali interattivi.
Ogni lavoro dovrà essere accompagnato da una descrizione del percorso di ricerca (massimo 3.000 battute), dall'indicazione delle fonti utilizzate e da una dichiarazione specifica sull'eventuale impiego di intelligenza artificiale. La commissione di esperti, composta da figure specializzate in storia, archivi, didattica e comunicazione, valuterà i lavori sulla base di criteri che spaziano dal rigore della ricerca alla creatività del prodotto digitale, fino alla coerenza con il tema del Novecento.
Premi, riconoscimenti e opportunità internazionali
Il contest prevede un sistema di premi in denaro per le scuole vincitrici, erogati a esclusivo carico della Fondazione 1563. La struttura dei premi è scalare e premia i primi cinque classificati:
| Posizione | Importo Premio (Lordo) | Destinatario |
|---|---|---|
| 1° Classificato | € 4.000,00 | Scuola di appartenenza |
| 2° Classificato | € 2.000,00 | Scuola di appartenenza |
| 3° Classificato | € 2.000,00 | Scuola di appartenenza |
| 4° Classificato | € 1.000,00 | Scuola di appartenenza |
| 5° Classificato | € 1.000,00 | Scuola di appartenenza |
Oltre ai riconoscimenti economici, i primi cinque classificati saranno invitati a una cerimonia di premiazione a Torino, prevista tra maggio e giugno 2027, con costi di trasferimento e soggiorno a carico della Fondazione. Un'opportunità di rilievo riguarda il primo classificato, che potrà candidarsi ai bandi della Körber Foundation nell'ambito delle EUSTORY Youth Activities. Queste attività internazionali riuniscono giovani provenienti da diversi Paesi europei che hanno vinto concorsi di ricerca storica, offrendo una piattaforma di scambio culturale e accademico di alto livello.
Cosa cambia concretamente per docenti e scuole
Per le istituzioni scolastiche, la partecipazione a BACKSTORIES rappresenta un'opportunità di valorizzazione del patrimonio archivistico e di innovazione didattica. I docenti referenti assumono la responsabilità della liceità dei contenuti e della corretta gestione dei consensi, specialmente per quanto riguarda i minori. La scuola diventa il centro di coordinamento per la raccolta delle liberatorie e la conservazione dei moduli, che dovranno essere messi a disposizione della Fondazione su richiesta.
In termini operativi, la partecipazione richiede una pianificazione che integri la ricerca storica con la produzione multimediale. Gli elaborati dovranno essere caricati esclusivamente sul sito ufficiale della Fondazione entro la scadenza perentoria del 9 aprile 2027. È fondamentale che il docente referente coordini il lavoro di gruppo, assicurando che la narrazione digitale non sia solo un esercizio tecnico, ma il risultato di un'analisi critica delle fonti primarie (documenti, fotografie, testimonianze orali, materiali audiovisivi e archivi familiari).
La pubblicazione degli elaborati selezionati sul sito della Fondazione 1563 garantisce agli studenti una visibilità significativa dei propri risultati, trasformando il lavoro di classe in un prodotto culturale divulgativo accessibile a un pubblico più ampio. Questo processo non solo rafforza le competenze di ricerca, ma promuove anche il senso di appartenenza e la consapevolezza storica attraverso la riscoperta delle storie locali e dei consumi del Novecento.
Per ulteriori dettagli e per procedere con le iscrizioni, le scuole possono consultare la pagina ufficiale del progetto dedicata alla Fondazione 1563.
FAQs
Piemonte, contest nazionale di ricerca storica per scuole
La commissione valuterà la qualità e il rigore della ricerca storica, la correttezza nell'uso delle fonti e la capacità di analisi e interpretazione. Saranno inoltre considerati l'efficacia narrativa, la creatività del prodotto digitale, la coerenza con il tema e la trasparenza metodologica nell'uso di strumenti come l'intelligenza artificiale.
Il premio per il secondo e il terzo classificato è di 2.000,00 euro ciascuno. Per le posizioni dal quarto al quinto posto, l'importo del premio è fissato a 1.000,00 euro ciascuno.
Gli elaborati devono essere trasmessi esclusivamente tramite il caricamento sul sito ufficiale del progetto utilizzando le credenziali di registrazione assegnate al docente referente. La scadenza per il caricamento è fissata per il 9 aprile 2027.
Il docente referente ha il compito di coordinare il gruppo e assume ogni responsabilità sulla liceità dei contenuti e sull'utilizzabilità dei materiali riprodotti. È inoltre prevista una fase di formazione facoltativa (non requisito per l'iscrizione) per supportare i docenti come facilitatori nel lavoro sulle fonti, lo storytelling e gli strumenti digitali.