L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna ha ufficializzato l’apertura di un importante percorso di finanziamento destinato alle istituzioni scolastiche statali del territorio. Grazie a un nuovo avviso pubblico, le scuole della regione possono accedere a risorse specifiche per organizzare viaggi nella storia e nella memoria presso i campi di prigionia, di internamento e di concentramento situati in Italia. L'iniziativa mira a trasformare la didattica in un'esperienza esperienziale e profonda, permettendo agli studenti di confrontarsi direttamente con i luoghi della memoria collettiva del Paese.
Il provvedimento, basato sul Decreto Dipartimentale prot. AOODPIT n. 1941 del 31 agosto 2026, si inserisce in un quadro normativo volto a promuovere l'educazione dei giovani sui temi dell'antisemitismo e del razzismo. Le risorse sono state stanziate per favorire percorsi didattici e formativi che non siano semplici escursioni, ma vere e proprie attività pedagogiche strutturate. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha dunque individuato una dotazione finanziaria specifica per l'anno in corso, con l'obiettivo di sostenere le scuole nella gestione di progetti che richiedono logistica, trasporti e accompagnamento specializzato.
Per le istituzioni scolastiche della Sardegna, questo rappresenta un'opportunità concreta per integrare nel proprio offerta formativa visite ai siti storici operanti soprattutto durante il periodo fascista, compreso tra il 1922 e il 1945. La selezione dei progetti avverrà attraverso procedure che garantiscono trasparenza e imparzialità, assicurando che i fondi siano destinati a progetti coerenti con gli obiettivi educativi nazionali e regionali. Le scuole interessate dovranno presentare una scheda progettuale di candidatura, che dovrà essere firmata dal Dirigente Scolastico e inviata entro le scadenze previste dal bando.
Cosa dice la Legge 168/2025 (art. 2, comma 1; art. 1) in sintesi
La Legge 10 novembre 2025, n. 168 costituisce il pilastro normativo dell'intera iniziativa. L'articolo 1 della citata norma istituisce la Mappa della memoria sui campi di prigionia, di internamento e di concentramento in Italia, definendola come uno strumento di ricerca, pubblicazione e percorsi di visita. Questa mappa funge da guida istituzionale per la conoscenza dei luoghi della memoria e autorizza specifiche risorse per la loro valorizzazione.
L'articolo 2, comma 1, della medesima legge, è il dispositivo che istituisce il fondo dedicato ai viaggi nella storia e nella memoria. Tale fondo, con una dotazione di 1,2 milioni di euro per l'anno 2025, è stato creato presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito per promuovere e incentivare i viaggi presso i campi di prigionia e concentramento. La norma specifica che tali attività devono essere rivolte a studentesse e studenti di ogni ordine e grado, garantendo il rispetto dell'autonomia scolastica e la coerenza con i percorsi didattici previsti.
Cosa dice il D.M. 147/2026 (art. 2) in sintesi
Il Decreto Ministeriale 23 luglio 2026, n. 147 definisce le modalità operative e i criteri di selezione per l'erogazione delle risorse. L'articolo 2 stabilisce che gli Uffici Scolastici Regionali (USR) devono selezionare i progetti attraverso avvisi pubblici che siano trasparenti e selettivi. I criteri minimi di ammissibilità includono la destinazione del viaggio presso i campi indicati dalla legge e l'effettivo inserimento dell'attività nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) o nel Curricolo scolastico.
Inoltre, il decreto specifica quali sono le tipologie di spese finanziabili dai fondi ministeriali. Sono espressamente ammessi i costi relativi ai pernottamenti, al vitto, agli ingressi a musei e mostre con la presenza di guide specializzate, nonché gli spostamenti didattici necessari per gli studenti e per gli accompagnatori. Questa precisazione è fondamentale per le scuole, poiché chiarisce che il fondo non è un rimborso generico, ma un contributo destinato a coprire le voci di spesa direttamente correlate all'attività formativa nei luoghi della memoria.
Contesto e precedenti
L'iniziativa si inserisce in un solido contesto di tutela della memoria storica e di contrasto alle discriminazioni. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti adottato una Strategia nazionale per la lotta all'antisemitismo, aggiornata al 19 febbraio 2025, che sottolinea l'importanza di educare le nuove generazioni sui temi del razzismo e dell'odio. L'attività progettuale, che coinvolge docenti e alunni di tutti i cicli, si colloca nel solco delle celebrazioni del "Giorno della Memoria" e della necessità di rendere la storia un'esperienza viva e non solo teorica.
Dal punto di vista normativo, il quadro è supportato da diverse leggi che regolano l'autonomia scolastica e la gestione delle risorse pubbliche. La Legge 59/1997 e il D.Lgs. 300/1999 forniscono la base per l'autonomia organizzativa delle istituzioni scolastiche, permettendo loro di gestire le iniziative complementari e le attività integrative. Allo stesso tempo, la Legge 241/1990 garantisce che l'attività amministrativa dell'USR segua i principi di economicità, efficacia, imparzialità e trasparenza, assicurando che la selezione dei progetti beneficiari avvenga secondo criteri oggettivi.
È interessante notare come la gestione contabile dei fondi sia stata armonizzata con le norme sulla conservazione dei residui passivi. La Legge 196/2009 (art. 34, comma 6-bis) è stata richiamata per garantire che le risorse, una volta assegnate agli Uffici Scolastici Regionali, siano imputate correttamente sui capitoli di bilancio previsti per l'esercizio finanziario, assicurando la sostenibilità e la corretta rendicontazione delle somme destinate ai viaggi di memoria.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
Per le istituzioni scolastiche della Sardegna, l'avviso introduce una procedura strutturata per la richiesta di finanziamenti. I dirigenti scolastici devono procedere all'individuazione di progetti che siano coerenti con il proprio PTOF e che prevedano percorsi didattici specifici sui campi di prigionia e concentramento. Non si tratta di una semplice autorizzazione, ma di una procedura di selezione: la scuola deve presentare una scheda progettuale dettagliata che descriva gli obiettivi formativi, il numero di partecipanti e il programma delle visite.
Le scadenze sono precise e non ammettono ritardi: la documentazione di candidatura deve essere inviata entro e non oltre il giorno 09 novembre 2026. La domanda deve essere firmata dal Dirigente Scolastico e trasmessa tramite PEC agli indirizzi ufficiali dell'USR Sardegna e del referente PEO. È fondamentale che la scuola verifichi la conformità del progetto ai criteri minimi del D.M. 147/2026, assicurandosi che le spese richieste siano effettivamente tra quelle ammissibili (vitto, pernottamento, guide).
Per il personale docente e ATA, l'impatto principale riguarda la progettazione pedagogica. I docenti dovranno elaborare percorsi che non siano solo visite guidate, ma attività formative che integrino la storia locale e nazionale con la riflessione sui diritti umani. Le segreterie scolastiche, d'altra parte, dovranno gestire la raccolta della documentazione e la verifica dei requisiti amministrativi per la presentazione della domanda, assicurandosi che tutti i dati relativi agli studenti e agli accompagnatori siano correttamente inseriti nelle schede di candidatura.
Un punto critico riguarda la gestione delle spese non coperte. Sebbene il fondo sia generoso, il dossier non specifica un importo massimo fisso per ogni singolo progetto né i criteri di priorità assoluti. Pertanto, le scuole devono pianificare i viaggi prevedendo che eventuali costi extra (non inclusi nel vitto, pernottamento o ingressi) possano dover essere coperti da altre fonti di finanziamento o da quote di partecipazione, a seconda delle modalità di erogazione definite dagli USR.
Le posizioni
Sebbene il dossier non riporti dichiarazioni dirette di sindacati o associazioni nel corpo del testo, l'avviso stesso riflette una posizione istituzionale di forte sensibilità verso la tematica della memoria. Il Ministero sottolinea che le iniziative sono "di rilevante interesse" e sono in linea con i compiti istituzionali di educazione contro il razzismo. La collaborazione tra la Direzione Generale e gli Uffici Scolastici Regionali evidenzia una volontà di monitoraggio costante dello stato di assegnazione e dell'andamento generale delle attività svolte, garantendo che i fondi raggiungano effettivamente gli studenti.
Tabella di sintesi delle scadenze e risorse
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Dotazione Totale Fondo 2025 | Euro 1.200.000,00 |
| Destinatari | Scuole primarie e secondarie di ogni ordine e grado |
| Scadenza Presentazione Domanda | 09 novembre 2026 |
| Criteri di Ammissibilità | Inserimento nel PTOF/Curricolo e viaggio presso campi indicati dalla legge |
| Spese Ammesse | Pernottamenti, vitto, ingressi musei/mostre con guide, spostamenti didattici |
FAQs
Sardegna, fondo per viaggi nella storia e nella memoria
Il dossier non specifica i criteri di priorità o i criteri di valutazione dettagliati per la selezione dei progetti da parte delle istituzioni scolastiche.
Non è specificato nell'avviso l'importo massimo di finanziamento previsto per ogni singolo progetto scolastico.
Il documento non fornisce dettagli sulle scadenze specifiche per la presentazione di documentazione aggiuntiva.
Il contenuto non specifica il numero massimo di studenti e docenti che possono partecipare a ogni singolo viaggio organizzato.
Il dossier non fornisce informazioni su come vengano gestite le spese che non rientrano nelle tipologie coperte dal fondo.