Le istituzioni scolastiche di Milano e Città metropolitana sono chiamate a un importante impegno operativo per la mappatura dei bisogni linguistici degli studenti. In attuazione delle disposizioni del D.L. 30 settembre 2026, n. 170, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia ha avviato la procedura di rilevazione degli studenti con cittadinanza non italiana e di coloro che necessitano di interventi specifici di alfabetizzazione e potenziamento dell'italiano L2.
L'iniziativa, coordinata dall'Ufficio X dell'Ambito Territoriale di Milano, mira a costruire un quadro riepilogativo preciso per programmare le attività di supporto didattico. I dati raccolti saranno fondamentali per definire il raccordo con i CPIA e con gli altri soggetti territoriali competenti, garantendo una risposta strutturata alle necessità di inclusione scolastica. La scadenza per la trasmissione dei dati è fissata per il 6 novembre 2026.
Obiettivi e modalità della rilevazione scolastica
La rilevazione non si limita alla semplice identificazione della cittadinanza, ma mira a intercettare le reali competenze linguistiche degli alunni iscritti e frequentanti nell'anno scolastico 2026/27. È importante sottolineare che la competenza linguistica è considerata un dato distinto dalla cittadinanza: pertanto, il modulo deve includere anche gli studenti con cittadinanza italiana che presentano difficoltà nella comprensione e nell'uso della lingua italiana.
Le scuole sono chiamate a monitorare diverse variabili per ogni ordine di scuola, tra cui:
- I percorsi di frequenza degli studenti;
- I bisogni specifici di alfabetizzazione e potenziamento;
- Gli interventi già attivati dalle singole istituzioni;
- Le eventuali situazioni di criticità emerse durante il percorso scolastico.
Per quanto riguarda gli studenti di recente inserimento, la normativa specifica coloro che sono entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano durante gli anni scolastici 2025/26 o 2026/27. Il dato sulle competenze deve basarsi su strumenti concreti adottati dalle scuole, come le prove d'ingresso o l'osservazione strutturata. Qualora la rilevazione non fosse ancora conclusa al momento della compilazione, la scuola ha il compito di comunicare il dato disponibile e indicare lo stato del procedimento.
Gestione dei dati e coordinamento territoriale
Un aspetto fondamentale della procedura riguarda la natura dei dati richiesti. Il modulo è progettato per raccogliere esclusivamente dati numerici aggregati. È fatto divieto assoluto di inserire nominativi o qualsiasi altra informazione che possa identificare personalmente gli studenti, garantendo così il rispetto della normativa sulla privacy.
Il coordinamento dei dati servirà alla Direzione Generale per strutturare le attività di potenziamento. Sebbene la nota non specifichi i dettagli operativi del raccordo con i CPIA dopo la trasmissione, il fine ultimo è la creazione di un sistema di supporto integrato tra scuola e territorio. La precisione nella trasmissione è considerata essenziale per l'efficacia della programmazione didattica.
| Elemento di Rilevazione | Dettagli e Specifiche |
|---|---|
| Destinatari | Istituzioni scolastiche statali e paritarie di Milano e Città metropolitana. |
| Scadenza perentoria | 6 novembre 2026 |
| Tipologia dati | Dati numerici aggregati (non nominativi). |
| Soggetti inclusi | Studenti con cittadinanza non italiana e studenti italiani con bisogni di L2. |
Cosa cambia operativamente per le scuole e i dirigenti
Il compito operativo principale ricade sul Dirigente Scolastico o su un suo delegato, che dovrà provvedere alla compilazione di un unico modulo per istituzione. La procedura richiede una mappatura accurata dei bisogni di alfabetizzazione, che deve distinguere chiaramente tra i percorsi di frequenza e gli interventi già attivati. È necessario che la scuola utilizzi strumenti di rilevazione coerenti (come le prove d'ingresso) per definire le competenze linguistiche e segnalare le criticità rilevate.
In sintesi, le scuole devono trasformare le osservazioni didattiche in dati quantitativi per permettere all'Ufficio Scolastico di attivare i relativi piani di potenziamento e coordinare gli interventi con gli enti territoriali. La mancata osservanza della scadenza del 6 novembre 2026 potrebbe compromettere la programmazione delle attività di supporto per l'anno scolastico in corso.
Per ulteriori dettagli sulla normativa di riferimento, è possibile consultare il registro ufficiale dell'Ufficio Scolastico di Milano.