Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito le linee guida per le operazioni di avvio dell’anno scolastico 2026/27 relative al personale ATA, confermando un piano di assunzioni che vede coinvolti oltre 12 mila posti. Durante il tavolo tecnico svoltosi il 27 ottobre 2026, l’Amministrazione ha illustrato i dati relativi alle graduatorie permanenti, alle immissioni in ruolo e alle procedure di reclutamento, delineando un quadro di alta copertura percentuale ma di persistenti criticità strutturali.
Nonostante l'elevato tasso di successo nelle nomine, il settore scolastico si trova a gestire un contrasto evidente tra la capacità di coprire i posti autorizzati e la mancanza di organico per i nuovi profili professionali. Se da un lato le assunzioni garantiscono la continuità dei servizi, dall'altro il ritardo nell'istituzione di figure chiave, come l'operatore scolastico, evidenzia una discrepanza tra le previsioni contrattuali e la realtà operativa delle scuole italiane.
L'analisi dei dati emerge con chiarezza: il contingente autorizzato per le immissioni in ruolo è stato quasi totalmente soddisfatto, con una copertura che sfiora il 100% per i profili ordinari. Tuttavia, questa efficienza procedurale non cancella le questioni aperte sulla terza fascia ATA, sulla gestione delle supplenze e sulle disomogeneità territoriali che ancora condizionano l'attribuzione delle posizioni economiche, creando un sistema a diverse velocità tra le varie regioni del Paese.
Cosa dice il D.L. 170/2026 in sintesi
Il decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170 (Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026), introduce modifiche sostanziali al quadro normativo vigente, con particolare attenzione al sostegno didattico e alle procedure di assunzione. L'atto, attualmente in fase di conversione in legge, interviene sul D.Lgs. 66/2017 e sulla legge 104/1992 per definire scadenze più rigide e procedure di approvazione flessibili.
In merito al Piano educativo individualizzato (PEI), il decreto stabilisce che per gli alunni di nuova iscrizione o con nuova certificazione, il documento deve essere redatto in via provvisoria entro il mese di giugno e in via definitiva entro e non oltre il 15 ottobre. Per gli studenti già inseriti in un percorso di supporto e già iscritti presso la medesima scuola, il PEI definitivo deve essere approvato entro giugno, con la possibilità di apportare aggiornamenti, correttivi e integrazioni entro e non oltre le prime due settimane del mese di ottobre.
Un punto di particolare rilievo è l'introduzione del comma 11-bis nell'articolo 15 della legge 104/1992. Questa norma permette al Gruppo di lavoro operativo (GLO) di approvare il PEI anche in assenza di una delle componenti regolarmente convocata, a condizione che tale assenza impedisca di rispettare i termini previsti per la sua adozione. Tale misura mira a garantire la tempestività del supporto didattico senza bloccare le procedure per assenze individuali.
Inoltre, il decreto disciplina le assunzioni nell'Area dei funzionari e dell'elevata qualificazione (ex DSGA). A partire dall'anno scolastico 2027/28, le graduatorie regionali del concorso D.D. 3122/2024 e della procedura valutativa D.D. 1897/2024 saranno utilizzate per le assunzioni nei limiti del contingente autorizzato. La priorità sarà data ai vincitori di entrambe le procedure; in caso di esaurimento di una graduatoria, i posti saranno compensati sull'altra. Solo dopo l'assunzione dei vincitori, se permarranno facoltà assunzionali, sarà possibile procedere allo scorrimento a favore degli idonei, in pari misura tra le due procedure.
Per approfondire i dettagli normativi, è possibile consultare il testo integrale del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Contesto e precedenti
La situazione attuale del personale ATA è il risultato di un lungo percorso di riordino professionale iniziato con il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021. Tale accordo ha introdotto la figura dell'operatore scolastico, destinata a svolgere attività di assistenza e monitoraggio non specialistico delle esigenze igienico-sanitarie degli alunni con disabilità, oltre a supportare i servizi amministrativi e tecnici. Tuttavia, l'effettiva operatività di questo profilo ha incontrato numerosi ostacoli burocratici e finanziari.
Il D.L. 19/2026, convertito nella legge 50/2026, ha rappresentato un momento di stallo significativo, rinviando la decorrenza del nuovo ordinamento professionale ATA al 1° settembre 2027. Questo significa che per l'anno scolastico 2026/27 il profilo dell'operatore scolastico non è operativo nelle nomine e nelle supplenze, e la dotazione organica autonoma non è stata ancora istituita. Di conseguenza, le mansioni che dovrebbero essere formalizzate da questa figura restano attualmente distribuite, in modo spesso precario, sul personale dei collaboratori scolastici.
Storicamente, la gestione degli organici è stata caratterizzata da una logica di turnover piuttosto che di stabilizzazione integrale. Sebbene il Ministero abbia autorizzato oltre 12.000 assunzioni, i dati evidenziano che queste coprono solo una frazione del fabbisogno reale. Ad esempio, a fronte di circa 34.970 posti ATA disponibili dopo le operazioni di mobilità, le nuove nomine rappresentano solo il 35,1% del fabbisogno rilevato, confermando la difficoltà di colmare il divario tra le necessità delle scuole e le risorse stanziate dal MEF.
Un altro nodo critico riguarda la terza fascia ATA. Nonostante le domande per il triennio 2024-2027 siano state presentate correttamente, il rinnovo delle graduatorie e l'istituzione degli organici per i nuovi profili restano in sospeso. Il MEF non ha ancora provveduto all'istituzione del relativo organico per l'operatore scolastico, impedendo la piena attuazione delle disposizioni contrattuali e lasciando incertezza su modalità di reclutamento e tempi di attuazione.
Cosa cambia per docenti, ATA e scuole
Le recenti decisioni e i dati illustrati dal Ministero delineano un percorso operativo preciso per il personale scolastico e le istituzioni. Per quanto riguarda le immissioni in ruolo, il sistema ha dimostrato un'efficienza quasi totale: sulle 11.896 unità autorizzate per i profili ordinari, ne sono state assunte 11.856 (99,66%). Per i funzionari EQ, la copertura è stata del 93,25%, con 304 nomine su 326 disponibilità. Questo significa che per le scuole la continuità dei servizi amministrativi e tecnici è garantita per la quasi totalità dei posti previsti dal piano di assunzioni.
Tuttavia, per chi aspira a nuovi profili o alla progressione di carriera, il quadro è più complesso:
- Operatore Scolastico: Per il 2026/27 il profilo non è ancora operativo. L'accesso dall'esterno richiederà, quando attivo, l'attestato di qualifica di operatore dei servizi sociali più la CIAD, oppure un diploma di qualifica triennale professionale con certificazione di competenze socio-assistenziali e CIAD.
- Funzionari EQ: A partire dal 2027/28, lo scorrimento delle graduatorie avverrà in modo compensativo tra concorso ordinario e procedura valutativa. Gli idonei saranno chiamati solo se rimarranno facoltà assunzionali dopo l'immissione dei vincitori.
- Collaboratori Scolastici: Il personale in servizio potrà accedere al profilo di operatore scolastico tramite mobilità verticale, previa verifica di requisiti specifici come 5 anni di servizio come CS o titoli di studio superiori.
- Gestione delle Supplenze: Le scuole dovranno continuare a fare affidamento sulle graduatorie esistenti, ma la richiesta di una revisione del regolamento delle supplenze rimane aperta per semplificare i conferimenti e superare le difformità applicative.
Per i dirigenti scolastici, la sfida principale rimane la gestione delle deroghe. Il ricorso sistematico a strumenti straordinari per coprire esigenze ordinarie evidenzia l'inadeguatezza degli organici di diritto. Le scuole dovranno monitorare attentamente i dati sui posti vacanti e sulle deroghe autorizzate dagli Uffici Scolastici Regionali per sostenere la necessità di un incremento stabile degli organici.
In termini di posizioni economiche, il personale dovrà prestare attenzione alle procedure di attribuzione, che dal 6 agosto 2026 seguono nuove istruzioni ministeriali. È fondamentale verificare la priorità riservata alle graduatorie formulate sulla base della previgente disciplina e monitorare le compensazioni tra le diverse posizioni per evitare che risorse finanziarie destinate alla valorizzazione professionale rimangano inutilizzate a causa di asimmetrie territoriali.
Per il personale ATA, l'impatto immediato riguarda la quasi totale copertura dei posti autorizzati per le assunzioni in ruolo, garantendo stabilità a oltre 11.800 nuovi assunti. Tuttavia, per chi mira alla progressione verso il profilo di operatore scolastico, la situazione rimane in attesa: il profilo non sarà operativo per il 2026/27 e la dotazione organica non è ancora stata istituita dal MEF. Chi è già in servizio come collaboratore scolastico dovrà attendere l'attivazione delle procedure di mobilità verticale, che richiederanno il possesso di titoli specifici come l'attestato di qualifica professionale di operatore dei servizi sociali o titoli equipollenti.
Per i funzionari EQ, la novità principale risiede nel meccanismo di scorrimento delle graduatorie previsto dal D.L. 170/2026. A partire dal 2027/28, le assunzioni avverranno in modo compensativo tra concorso ordinario e procedura valutativa, con priorità ai vincitori di entrambe le procedure. Questo sistema mira a rendere più fluido l'utilizzo delle facoltà assunzionali, riducendo i tempi di attesa per gli idonei.
Le scuole, dal canto loro, dovranno gestire una realtà in cui il numero di collaboratori scolastici nelle scuole secondarie di secondo grado subirà un taglio nazionale (scendendo a 128.969 posti complessivi). Questo richiederà una gestione ancora più oculata delle risorse e un monitoraggio costante delle deroghe, che continueranno a essere lo strumento principale per coprire i vuoti organici non ancora colmati dalle assunzioni di diritto. Inoltre, le segreterie scolastiche dovranno prestare attenzione alle nuove scadenze per le posizioni economiche e alle procedure di attribuzione, che dal 1° settembre 2024 seguono criteri di priorità basati sulle graduatorie previgenti.
Le posizioni
Le organizzazioni sindacali hanno espresso forti critiche riguardo alla gestione degli organici e alla distribuzione delle risorse. La UIL Scuola ha sottolineato che il piano di assunzioni, pur essendo ampio in termini assoluti, non è sufficiente a coprire il fabbisogno reale delle istituzioni, definendolo una logica di turnover che non risolve la carenza strutturale di personale.
Il sindacato ha inoltre richiesto trasparenza immediata sui dati relativi ai posti in organico di diritto rimasti vacanti e sulle supplenze effettivamente conferite. Viene evidenziato come il ricorso alle deroghe stia diventando una modalità strutturale per far funzionare le scuole, il che dovrebbe spingere il Ministero a un incremento stabile degli organici anziché a soluzioni temporanee. Sul fronte dell'operatore scolastico, la UIL chiede un intervento rapido per definire organici e modalità di reclutamento, poiché il profilo è già previsto dal contratto nazionale ma resta "fermo" per mancanza di provvedimenti del MEF.
Altre organizzazioni, come la SNALS-CONFSAL, hanno contestato la limitatezza delle assunzioni rispetto ai 34.970 posti disponibili dopo la mobilità, chiedendo di utilizzare le risorse per una stabilizzazione più ampia. Per quanto riguarda i funzionari EQ, è stata avanzata la richiesta di assegnare anche i posti residui agli idonei, invece di accantonarli, per garantire una maggiore efficienza del sistema di reclutamento.
Le criticità sulle posizioni economiche sono state segnalate come un problema di "Italia a tre velocità". I sindacati denunciano ritardi nelle procedure in alcuni territori e la mancata convocazione degli incontri di informativa sindacale da parte di numerosi USR. Viene inoltre segnalato il rischio paradossale di risorse inutilizzate a causa di procedure di compensazione inefficienti, che penalizzano il personale che potrebbe beneficiare di tali attribuzioni.
| Profilo ATA | Assunzioni 2026/27 | Dati di Copertura |
|---|---|---|
| Collaboratori Scolastici (CS) | 8.379 | 99,66% del contingente |
| Assistenti Amministrativi (AA) | 2.623 | In corso di monitoraggio |
| Assistenti Tecnici (AT) | 824 | In corso di monitoraggio |
| Funzionari EQ (ex DSGA) | 388 | 93,25% del contingente |
| Operatore Scolastico | 0 | Profilo non operativo |
FAQs
Personale ATA, oltre 12 mila assunzioni per il 2026/27
Il decreto-legge n. 170/2026 è attualmente in fase di conversione in legge e il testo finale potrebbe ancora subire modifiche durante l'iter parlamentare.
La mancanza di organico rappresenta una criticità di fondo che richiede un intervento per definire modalità di reclutamento e tempi di attuazione concreti.
Il ricorso sistematico alle deroghe per affrontare le esigenze ordinarie e permanenti indica che la distribuzione attuale non è ancora pienamente strutturata.